Piombo accartocciato, scultura di Paul Ackerman, Parigi, Francia, circa 1970.
Biografia
Paul Ackerman, Romania-Francia (1908-1981)
Paul Ackerman è un pittore, litografo, scultore e scenografo rumeno che vive in Francia dal 1912 e appartiene alla Scuola di Parigi.
Paul Ackerman aveva quattro anni quando, nel 1912, suo padre, direttore d'azienda e grande appassionato d'arte, decise, per costrizione di fronte "all'antisemitismo che è una dura realtà in Romania", di venire a stabilirsi a Parigi, in una grande villa di fronte al Boi de Vincennes. Compie gli studi secondari al Lycée Charlemagne (dove fa amicizia con Gabriel Arout, futuro drammaturgo per il quale in seguito disegnerà le scenografie), poi all'Ecole Alsacienne. Dal 1925, Ackerman studiò legge e lettere alla Sorbona ma, frequentando assiduamente il Museo del Louvre, capì che la sua vocazione era altrove.
Nel 1933 Paul Ackerman conobbe Simon Laverrière, nativa di Royan, che sposò nel 1935. Nel 1936, nel suo studio al numero 100 di rue du Faubourg Saint-Honoré, disegnò progetti per manifesti, tessuti e gioielli per Elsa Schiaparelli e Marcel Rochas mentre visitava lo studio di Fernand Leger.
Nel 1939 Paul Simon fu mobilitato, fatto prigioniero e poi rilasciato; trovò sua moglie Simon a Vichy dove fu espulso come ebreo e partì per Saint-Tropez. In seguito conduce una vita di clausura nel sud della Francia, fatta di piccoli mezzi (pittura su carta di giornale), e fa amicizia con Pierre Bonnard. Dal 1942 al 1945 continuò questa vita di clausura a Chindrieux in Savoia, dipingendo paesaggi, nudi, nature morte e self-Portrait.
Dopo la Liberazione, nel 1945, Paul Ackerman tornò nel suo studio di Paris, ma tornò anche a Saint-Tropez, riunendosi con Pierre Bonnard e frequentando Picasso. A Parigi incontra Serge Poliakoff, Jean Dubuffet, Jean-Michel Atlan e soprattutto Alexandre Garbell, con il quale stringe amicizia. Seguono la prima mostra di Raymond Creuze nel 1947 e il Prix Pacquement nel 1950.
Il lavoro di Paul Ackerman è caratterizzato dalla sua versatilità, dalle sue variazioni, dalle sue mutazioni, dalle sue fasi, dai suoi periodi, dai suoi cicli, dalle sue svolte, dalle sue metamorfosi e persino dalle sue contraddizioni. Non essendo mai stato prigioniero di uno stile, è allo stesso tempo uno dei pittori e scultori più segreti del suo tempo e uno di quelli che lo testimoniano. Se negli anni '50 l'aspetto formale del suo lavoro lo collocava nell'ambito della pittura astratta, uno sguardo più attento ha permesso di individuare subito la realtà concreta che lo ispira.
Dopo una svolta di 180°, Ackerman tornò risolutamente alla figurazione nei suoi grandi cicli di Rembrandt, Vivaldi e Dickens. Fin dall'inizio, si intuisce implicitamente nel suo lavoro la lettura di alcuni autori esoterici (René Guénon in particolare), cosa che i suoi appunti scritti a mano di riflessioni personali confermano, ma che contraddice l'affermazione dell'artista: " Non sono stato guidato, non so da dove provengano queste immagini o perché le abbia realizzate. "
L'inclinazione di Paul Ackerman per l'esoterismo fu confermata nel 1965 con Agartha, definito da René Guénon come "un mondo sotterraneo che estende le sue ramificazioni ovunque sotto i continenti". Ackerman si sente spinto a rendere visibile questo mondo invisibile. Il suo lavoro, e questo è ciò che rende la sua unità nella sua pluralità, nasce quindi da una metafisica in cui tutto assume un significato simbolico.
" O il tempo sarà gentile con il mio lavoro, scrive Paul Ackerman nelle sue note, e gli darà quel valore indispensabile che sensibilizza un'opera per le generazioni a venire, e in tal caso sarò stato vivo, oppure il tempo cancellerà ciò che ho fatto e in tal caso non sarei mai stato più di un po' di polvere".
Morto nel 1981, riposa nel cimitero di Bagneux.