Vaso in ceramica I.L.A. in bianco opaco di Mathilde Martin
Unico nel suo genere.
Dimensioni: Ø 25 x H. 40 cm. Apertura: 13 cm. Piede: 6,5 cm.
Materiali: Ceramica.
Realizzato a mano. Le dimensioni possono variare. Contattateci.
Il design guidato dal tempo, dalla materia e dalle mani è la filosofia della ceramista Mathilde Martin.
La ceramica è sempre stata presente nella vita di Mathilde, dal momento in cui ha toccato l'argilla umida da bambina a oggi, dove la sua pratica è diventata un canale per le sue emozioni. Gli studi d'arte avrebbero potuto portarla sulla strada della ricerca o del giornalismo, ma è stata la gastronomia a catturare la sua attenzione, accesa dal desiderio di esperienze incarnate e di espressione emotiva.
La sua carriera l'ha portata a Londra, dove ha ampliato il suo repertorio di chef ma ha anche imparato a fare la sommelier, un'abilità che l'ha resa consapevole dell'importanza della terra - quella che nutre gli eccezionali prodotti che maneggiava ma che prendeva forma anche tra le sue mani.
Dal 2016 si dedica alla ceramica, in modo completo e semplice. "Per dedicarmi solo alla ceramica", dice. Per ottenere la purezza del gesto che cerca, Mathilde sceglie il gres, utilizzando l'argilla di Borgogna, un materiale esigente che offre a chi lo padroneggia una sottile tavolozza di toni delicati.
Tra le sue mani, gli oggetti prendono forma, ma prendono vita quando la luce sfiora le loro superfici terrose. Mathilde rifiuta l'idea che le sue creazioni siano fissate nel tempo e nel luogo. "Guardo un oggetto a ogni passo, sotto ogni angolo. Poiché non ci sono colori, ma solo la crudezza dei materiali, smalti naturali, l'impatto della luce è importante". Che siano su uno scaffale, su un tavolo o in mano, le ceramiche di Mathilde Martin sono oggetti d'arte vivi.
Lontana da un approccio orientato alla produzione, lascia che le sue mani vaghino lungo i paesaggi del suo universo. Le sue ispirazioni sono legate al mondo che la circonda, ma l'istinto prevale sempre. Mentre ammira i risultati del tornio, Mathilde è più interessata alle tracce lasciate dalle mani dell'uomo e modella personalmente ogni oggetto. Il suo atelier ha sede in Bretagna.
La sua ricerca è quella di una bellezza intrinseca, piuttosto che di risultati uniformi. Da sola con un blocco di argilla, lascia che siano i suoi desideri a informare le forme che forma, mentre il suo senso dell'armonia le dà le perfette proporzioni finali. In sintonia con l'argilla tra le sue mani, capisce l'influenza delle stagioni, delle emozioni, senza mai dimenticare che il forno può rivelare, o distruggere, settimane di sforzi pazienti.
Al di là degli oggetti e delle esperienze, per lei sono importanti le connessioni. Quando lavora per altri, come nel caso delle stoviglie in gres per il ristorante Hoy o dei vasi che ha creato per il noto fiorista Castor, la sua espressione artistica diventa un dialogo. "Dare qualcosa di te è importante quanto capire chi riceverà l'oggetto", sostiene l'autrice.