Un eccezionale specchio antico damasceno di stile levantino, di grandi dimensioni, attribuito al Libano e risalente alla fine del XIX secolo, intorno al 1880. Con i suoi imponenti 66 pollici di altezza, questo specchio riccamente decorato è realizzato a mano in legno di noce e ampiamente intarsiato con lucente conchiglia di abalone, madreperla e osso intagliato, con un sottile filo color peltro che delinea alcune parti della complessa decorazione.
L'imponente forma architettonica dello specchio si distingue per una cornice rettangolare che poggia su due piedini decorativi ed è sormontata da un'elaborata corona affusolata. La parte superiore è intagliata e traforata con motivi a tralci intrecciati, foglie e motivi floreali stilizzati. Altri ornamenti intagliati incorniciano la parte superiore, conferendo allo specchio un aspetto scultoreo, quasi tridimensionale, sia guardandolo di fronte che di profilo.
La cornice in noce è rivestita con pezzi tagliati uno per uno di abalone, madreperla e osso, disposti in fitte composizioni floreali e geometriche. L'abalone regala delicati riflessi iridescenti di verde, blu, viola e argento, mentre la madreperla crea una luminosità bianca più tenue. L'osso intagliato crea un contrasto e dà risalto alla calda struttura in noce. Un sottile filo metallico color peltro delinea molti degli elementi intarsiati, mettendo in risalto la precisione del disegno e l'enorme quantità di lavoro manuale che c'è dietro.
La combinazione di legno di noce intagliato, trafori reticolati, decorazioni a graticcio ispirate alle mashrabiya e intarsi a mosaico di conchiglie richiama le grandi tradizioni dell’arte del mobile damascena e levantina. Esempi molto simili vengono spesso descritti dai collezionisti come specchi damasceni siriani, specchi intarsiati libanesi, mobili in stile neoislamico egiziano o mobili ottomani turchi.
Verso la fine del XIX secolo, le tradizioni artistiche della Siria e del Libano si sono sviluppate nel più ampio contesto culturale dell’Impero ottomano. Motivi geometrici e arabeschi simili si ritrovano anche nell’arte islamica egiziana, negli interni turchi ottomani e nei disegni ispano-moreschi dell’Andalusia e della Spagna islamica. Questi confronti offrono un importante contesto storico e decorativo; lo specchio stesso continua a essere attribuito al Libano.
La geometria ripetitiva dello specchio, la corona traforata e gli ornamenti vegetali a volute lo legano esteticamente anche alle arti decorative moresche e andaluse. Si abbinerà quindi perfettamente a un arredamento in stile siriano, libanese, egiziano, turco, ottomano, moresco, mediterraneo, coloniale spagnolo, neoislamico o a un arredamento con pezzi provenienti da tutto il mondo.
Con i suoi 66 pollici di altezza, 34 pollici di larghezza e circa 1,5 pollici di profondità, questo specchio è un vero e proprio elemento di arredo di grande impatto, piuttosto che un piccolo accessorio decorativo. Grazie alla sua altezza, è particolarmente adatto da posizionare sopra una cassettiera o una consolle di pregio, in un ingresso, in un salotto di rappresentanza, in uno spogliatoio, in una biblioteca o in un bagno spazioso. Potrebbe anche essere esposto come oggetto architettonico decorativo, in modo che la corona intagliata e gli intricati intarsi possano essere ammirati all’altezza degli occhi.
La combinazione di dimensioni, età e materiali rende questo specchio davvero unico. I mobili antichi levantini, caratterizzati da ricchi intarsi in abalone, madreperla, osso e filo metallico, richiedevano tantissimo tempo e grande abilità tecnica per essere realizzati. Il fatto che la corona traforata e gli ornamenti laterali sporgenti siano ancora intatti aumenta il suo fascino da collezione e contribuisce a giustificare il suo valore più elevato rispetto agli specchi in madreperla più semplici.
Lo specchio è in buone condizioni, essendo un pezzo d'epoca restaurato, con segni di usura compatibili con l'età e l'uso. Si notano lievi danni, scolorimento e segni di usura strutturale in alcune zone. Alcuni elementi in conchiglia sono stati sostituiti o restaurati da esperti, e manca un piccolo elemento decorativo nella parte superiore. La corona presenta una leggera curvatura dovuta all'usura del tempo. Ti invitiamo a osservare attentamente tutte le fotografie per farti un'idea completa del restauro, delle piccole mancanze e dell'aspetto invecchiato della superficie.
Categoria: Specchi da ingresso e da consolle, oppure specchi da parete
Stile: moresco
Luogo di origine: Libano
Periodo: Fine del XIX secolo
Data: Circa 1880
Materiali: noce, vetro a specchio, abalone, madreperla, osso, conchiglia e filo metallico
Tecniche: Lavorazione artigianale, intaglio a mano, traforo e intarsio a mosaico
Condizioni: Buone condizioni da oggetto d’antiquariato restaurato; segni di usura compatibili con l’età e l’uso; piccole perdite, scolorimento e usura strutturale; parte del guscio è stata sostituita; manca un piccolo pezzo nella parte superiore