Pezzo A TABULA [non] RASA Table di Studio A Traccia
Dimensioni: L. 80 x P. 80 x H. 74 cm
Materiali: Acciaio.
Sono disponibili diverse combinazioni
Il tavolo è stato progettato per la nostra installazione chiamata tabula[non]rasa sviluppata per la Milano Design Week 2021, con l'intento di materializzare il potenziale della circolarità attraverso la lente dello spreco alimentare. È realizzato in acciaio riciclato e in uno speciale materiale per il piano del tavolo fatto di scarti alimentari.
Il materiale del piano del tavolo è stato sviluppato da MOGU, utilizzando una resina a base biologica e biomasse di basso valore, come colture di mais, paglia di riso, fondi di caffè esauriti, alghe di scarto e conchiglie.
Il design del tavolo è stato concepito con l'idea di lavorare sulla modularità, dando però forma a qualcosa di elegante, giocoso e in grado di generare interazioni inaspettate.
I pezzi possono essere assemblati tutti insieme per formare un grande tavolo a forma di foglia, oppure possono essere disposti in combinazioni creative, in base alle diverse esigenze, per esporre gli oggetti in un negozio, per una mostra o in una casa.
L'intero tavolo racconta una storia di circolarità: materiali innovativi trasformati in splendidi oggetti descrivono un nuovo paradigma possibile in cui le risorse non vengono esaurite, ma reinvestite in nuovi cicli metabolici. Un nuovo materialismo che inventa nuove narrazioni e forma il terreno comune delle nostre rinnovate relazioni con il pianeta. E ancora di più, un tavolo di discussione che renda visibili i flussi invisibili dei rifiuti, non in modo accondiscendente ma con una proposta positiva in cui sono possibili logiche diverse e circolari.
Studio Traccia è uno studio con sede a Milano, fondato nel 2020 da Claudia Orsetti e Luigi Olivieri. Entrambi hanno lavorato per oltre 10 anni in tutto il mondo, tra Tokyo, Londra, Berlino e Amsterdam, maturando diverse esperienze in una serie di studi internazionali come SANAA, Heatherwick Studio, Tomas Saraceno e UNstudio.
Studio.traccia lavora all'intersezione di molti mondi, utilizzando sempre come punto di partenza la contemporaneità che cerca di digerire, comunicare o reagire ad essa attraverso l'architettura, le installazioni, la fotografia, il design, ma anche la cura e l'organizzazione di conferenze ed eventi.
La ricerca è una parte fondamentale del metodo di lavoro creativo dello studio: dubbi, domande ed esplorazioni aiutano a formulare nuovi punti di vista e nuove idee che si muovono su diverse scale e assumono molte forme. Lo studio ritiene che il design oggi debba espandersi, essere contaminato dalle conoscenze di altre discipline e assumere nuove prospettive, motivo per cui lo studio cerca costantemente collaborazioni interdisciplinari.