Tavolino 01 di Iranzo
Dimensioni: P 85 x L 85 x H 45 cm.
Materiale: Resina epossidica e polipropilene
Disponibile in:
Whiting / Nero - allo stesso prezzo
Rosa chiaro / Blu / Verde pastello / Giallo segnale - a un prezzo più alto
Cosa rimane quando qualcosa non esiste più, ma permane nella memoria?
Permanent Souls è una raccolta che esplora ciò che permane quando qualcosa cessa di esistere ma continua a vivere attraverso la memoria. La memoria non conserva gli oggetti o gli spazi come erano un tempo. Ciò che rimane è una combinazione di sensazioni, gesti e relazioni corporee: una scala, una postura, un modo di sedersi o di toccare. Con il tempo, l'immagine diventa incompleta, sfocata, ed è in quel vuoto che la memoria continua a risiedere. La riflessione di Permanent Souls nasce da questo tipo di memoria frammentata: da ciò che è stato e che non tornerà, ma che continua a occupare uno spazio interiore. Questa collezione nasce da questa condizione. Non si tratta di una forma chiusa o definitiva, ma di una struttura minima che suggerisce più di quanto affermi. La sua forma, leggera e sospesa, parla di ciò che è rimasto senza essere fissato, come una presenza che non si impone e lascia spazio all'interpretazione. Un oggetto che non ricostruisce il passato, ma lo lascia respirare.
Lavorando con un unico pezzo di rete di scarto, proveniente da contesti sportivi ed edilizi, Iranzo disegna il volume dei pezzi attraverso la tensione piuttosto che la massa. L'oggetto non è costruito in senso convenzionale: è delineato, sospeso e tenuto in aria, permettendo al vuoto di diventare un materiale attivo. Leggero e permeabile, il pezzo esiste sulla soglia tra il visibile e l'invisibile. In equilibrio tra l'onirico e il reale, questi pezzi resistono a una lettura fissa. Suggerisce la funzione senza imporla, invitando il corpo, lo sguardo e l'immaginazione a completarla.
Iranzo esplora la memoria come forma, vuoto e sospensione. La sua pratica si muove tra l'onirico e il reale, tra ciò che si tiene a malapena e ciò che invita ad essere tenuto.
An He utilizza reti di scarto - provenienti da contesti sportivi ed edilizi - come materia prima per creare sculture funzionali che abitano la soglia tra il visibile e l'invisibile.
Questi pezzi, leggeri e permeabili, si spingono oltre il confine tra utilità e immaginazione: suggeriscono una funzione, ma non la impongono mai; rimangono aperti all'interpretazione, al gioco, al movimento del corpo e dello sguardo.
Il primo progetto di Iranzo si intitola Permanent souls e pone una domanda senza una risposta chiara:
Cosa rimane quando qualcosa non esiste più, ma permane nella memoria?
Iranzo è anche co-fondatore e direttore creativo di Clap Studio, uno studio di design che si occupa di progettazione di interni, sviluppo di prodotti e installazioni artistiche.
Lo studio ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il National Design Award (Spagna) nel 2023, ed è stato nominato da Forbes nel 2020 come una delle migliori agenzie creative.
Ha ricevuto anche riconoscimenti come il German Design Award, il Frame Awards e altri ancora.