Questo "Viva La Cometa!" La corrispondenza di Enrico Paulucci alla contessa Pecci Blunt, scritta in italiano tra il 1932 e il 1937, è composta da 4 lettere autografe firmate, perfettamente leggibili e in ottime condizioni. Comprende le buste originali.
A.L.S., senza data. Su carta intestata "Galleria Della Cometa, Tribuna Tor degli Specchi 18 - Roma". Una pagina, solo fronte
S.A.A.. Torino, 141° ottobre 1932. Una pagina, su un solo lato.
A.L.S. Torin, 19 marzo 1935. Una pagina, su un solo lato.
A.L.S. Torin, 20 agosto 1937. Una pagina, fronte/retro.
Una corrispondenza intima fatta di lettere di saluto tra l’artista italiano e la contessa e mecenate Mimì Pecci-Blunt, negli anni in cui è stata fondata la Galleria La Cometa a Roma (1935-1938). Ricco di dettagli, come l’acquisto di un’opera di Paulucci raffigurante un gallo, questo lotto rivela come il vivace gruppo internazionale di artisti gravitasse attorno alla figura di Pecci-Blunt: Dérain, Cagli, Libero de Libero, Paulucci e molti altri ancora!
Il contesto:
Quelli sono gli anni del periodo torinese, in cui Enrico Paulucci, insieme a Felice Casorati, fondò lo studio Casorati-Paulucci, dove organizzò numerose mostre d’avanguardia, tra cui la prima mostra d’arte italiana del gruppo milanese “Milione”.
Contessa Anna Laetitia Pecci (Roma, 1885 - Marlia, 1971)
Meglio conosciuta come Mimì , la nobildonna italiana era una collezionista d'arte, mecenate e nipote di Papa Leone XIII. Estremamente vulcanica, fu molto attiva in campo culturale, aprendo numerosi salotti, gallerie e teatri. Nel 1919 sposò Cecil Blumenthal, poi cambiato in Blunt, un ricco banchiere ebreo di New York, erede di un'importante collezione di dipinti francesi del XIX secolo. I suoi salotti parigini e romani erano frequentati da artisti e intellettuali del calibro di Alberto Moravia, Mario Praz, Salvador Dalì, Paul Valery, Poulenc, Paul Claudel.