"White Feather on Stone Mountain" è una scultura da parete realizzata con acrilico, pigmenti, polveri di bronzo e acciaio, cristalli di quarzo, plexiglass e mica su pannello di legno + illuminazione. Le luci a LED sono montate sul retro e c'è una prolunga che va collegata alla presa.
Corrina si ispira alle opere di Louise Bourgeois, Louise Nevelson, Albert Paley, Lee Bontecou.
Corrina Sephora è un'artista che lavora con tecniche miste, con sede ad Atlanta, specializzata in scultura, pittura e installazioni. La sua mostra attuale, “Riflessioni sull’universo”, intreccia la memoria ancestrale con la riflessione cosmica, creando opere che diventano ponti tra i mondi. Molti di questi brani prendono spunto dalle ultime parole che sua madre, una poetessa, le ha detto prima di diventare, come dice Corrina, “polvere di stelle”: “Ti mando una preghiera dalla luna”.
«La sua voce continua a guidarmi», riflette Corrina, «mentre l’opera oscilla tra la presenza terrena e la distanza celeste, tra il noto e l’invisibile».
Al centro di questa serie di opere ci sono le sculture “Aviron” di Corrina. Realizzate in metallo e ispirate alla sua tradizione di costruttori navali e marinai, queste opere si collocano a metà strada tra un remo e un bastone. Funzionano come vasi simbolici, che trasportano la memoria attraverso acque visibili e invisibili, suggerendo al contempo il concetto di passaggio, rituale e guida.
Queste opere si ispirano all’antica tradizione della lavorazione del ferro, in cui il fuoco e la forza trasformano la Raw Material in oggetti ricchi di significato. Storicamente, i fabbri non erano solo artigiani, ma anche figure legate alla guarigione, alla trasformazione e alla mediazione spirituale. Questa discendenza caratterizza gli Aviron, conferendo loro sia una presenza fisica che una risonanza simbolica.
Una grande e ariosa forma a barca fa da punto centrale alla mostra, con al suo interno una figura in rame che ricorda un antico totem, una dea o forse un filo a piombo. Posizionata in verticale all’interno dello spazio, diventa un luogo di contemplazione e di evasione; un ricettacolo di riflessione tra gli Avirons cerimoniali.
«La luce attraversa le opere con una luminosità discreta che ricorda la luna e i ritmi che essa governa», suggerisce Corrina. «Il rapporto tra l’acqua e la luna, tra le maree e la forza di attrazione, suggerisce un’armonia profonda tra Nature e spirito, in cui i cicli del movimento collegano l’esperienza umana al cosmo più vasto.»
I dipinti qui presenti si dispiegano come mappe della memoria, esplorando i confini tra la vita e l’aldilà, la materia e lo spirito, l’individuo e l’infinito. Nel loro insieme, queste opere diventano una riflessione sul passaggio e sul ritorno, e sul legame indissolubile tra l’acqua, la luna e le forze invisibili che ci guidano.
Corrina ha conseguito la laurea in Belle Arti con specializzazione in Metalli e Scultura presso il Massachusetts College of Art nel 1995 e l'MFA in Scultura presso la Georgia State University nel 2005. Ha svolto diversi periodi di residenza in vari luoghi degli Stati Uniti e all'estero. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private e sono esposte in modo permanente presso istituzioni come il Martin Luther King Jr. Il Parco storico nazionale, il Giardino botanico di Atlanta e il Museo d'arte contemporanea della Georgia.