"Festival II" (FRAMED) Disegno astratto 8" x 10" in (1969) di Zaccaria Zeini
Medium: inchiostro su carta
Firmato e datato
Zaccaria El Zeini (1932 - 1993) è cresciuto nel quartiere popolare di Sayyida Zienab al Vecchio Cairo e si è laureato presso la Facoltà di Belle Arti della capitale, dove il suo progetto di laurea ruotava intorno alla nascita della santa donna, omonima della zona in cui era nato. Anes è stato un modernista del dopoguerra che ha ricevuto la sua formazione formale in pittura a Venezia, diplomandosi all'Accademia di Pravana, ed è in Italia che ha sviluppato il suo fascino per l'architettura greco-romana, che si sarebbe trasformata in un soggetto preferito nella sua pittura. In seguito divenne professore presso la sua alma mater, la Diptych Fine Arts, e concluse la sua carriera come capo del dipartimento di pittura. L'opera di El Zeini abbraccia stili pittorici prevalentemente espressionisti e astratto-figurativi, con una forte propensione all'utilizzo di diversi simboli personali nelle sue opere e in diversi periodi. Questi simboli indicano ciascuna delle tre mogli che ha avuto nel corso della sua vita e l'artista li colloca in modo criptico come marcatori in tutti i suoi dipinti, in modo discreto o palese. La sua formazione nel quartiere di Sayyida Zeinab è rimasta una delle influenze più significative sulla sua traiettoria di artista, essendo stato esposto fin dalla nascita alle celebrazioni e ai festeggiamenti popolari che circondano la nascita della nipote del Profeta Muhammed.
Il primo periodo si basava sulle pratiche egiziane per eccellenza e sui riti popolari di "el moulid" e "el zar". Le sue opere si sono sempre distinte per la rappresentazione della figura umana (volto e busto) racchiusa in una forma geometrica di quadrato o rettangolo, spesso in un colore contrastante come il verde o il rosso su sfondi dai toni prevalentemente neutri e terrosi. Nonostante questa rappresentazione rigida e chiusa, lo spettatore percepisce la simpatia che il pittore prova nei confronti di questi esseri umani che vivono, o spesso sono intrappolati, in questo spazio limitato e ristretto nella forma riduzionistica di una casa, di una porta o di una finestra. El Zeini ha utilizzato questa forma di rappresentazione per commentare l'impatto delle costrizioni sociali, delle norme, dei pregiudizi e della discriminazione. È attraverso questi periodi "el moulid" e "el zar" che El Zeini ha potuto arricchire la sua immaginazione e quella del suo pubblico e trovare rifugio in essa, trasmettendoci così il suo messaggio in modo toccante e duraturo.
In alcuni dei primi lavori, quando si concentrava sulla condizione della donna e presentava costantemente donne racchiuse da sbarre, finestre o porte semplificate, nei suoi involucri geometrici di base, in questo modo criticava la passività della donna e il suo ruolo nei confronti della società. Nel suo secondo periodo, El Zeini si dedicò allo studio artistico del concetto di spazzatura e rifiuti, "el zibala". El Zeini ha enfatizzato il tema della gestione dei rifiuti nelle strade del Cairo, dividendo spesso il dipinto in due parti e raffigurando forme astratte di detriti, macerie e rifiuti abbandonati su tutta la tela e su entrambi i lati della divisione. Questo periodo fu un'impresa artistica del tutto originale e sottolineò l'innata predilezione dell'artista per dedicare la sua arte a temi sociali e con un messaggio di fondo che permeava le sue opere e che è rimasto particolarmente attuale nel mondo di oggi. Nel suo ultimo periodo, El Zeini si concentrò sull'impressione dei fiori, introducendo una visione alternativa del soggetto grazie all'utilizzo di un design geometrico e di forme tridimensionali. El Zeini ci ha lasciato anche diversi esempi di litografie di grande effetto, alle quali si dedicò in seguito, verso la fine della sua carriera e la morte, trattando i temi più tranquillizzanti e sereni dei paesaggi e dei fiori.