Questa splendida eliografia di Erwin Blumenfeld (1897-1969), intitolata Nudo dietro un velo bagnato, proviene dal volume del 1981 Erwin Blumenfeld, Electa Editrice Portfolios. Pubblicato da Gruppo Editoriale Electra S.P.A., Milano, e stampato da Gruppo Editoriale Electra S.P.A., Milano, 1981. Questa immagine sensuale ed eterea rivela la maestria di Blumenfeld nell'astrazione e nell'atmosfera, trasformando il nudo femminile in uno studio poetico di forma e trasparenza. In Nude Behind a Wet Veil, l'artista utilizza la condensazione e la distorsione per dissolvere i confini tra figura e texture, creando un'immagine che è contemporaneamente intima e misteriosa. Il risultato è un'ossessionante meditazione sull'occultamento e la rivelazione, caratteristiche dell'esplorazione di Blumenfeld sulla bellezza, il desiderio e la percezione.
Eseguita come eliografia su carta velina, quest'opera misura 15,75 x 11,75 pollici. Non firmato e non numerato come da edizione. L'edizione esemplifica la raffinata maestria del Gruppo Editoriale Electra, Milano.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Dopo Erwin Blumenfeld (1897-1969)
Titolo: Nudo dietro un velo bagnato
Medium: Heliogravure su carta velina
Dimensioni: 15,75 x 11,75 pollici (40,01 x 29,84 cm)
Iscrizione: Non firmata e non numerata come emessa
Data: 1981
Editore: Gruppo Editoriale Electra S.P.A., Milano
Stampatore: Gruppo Editoriale Electra S.P.A., Milano
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dal volume Erwin Blumenfeld, Electa Editrice Portfolios, pubblicato e stampato dal Gruppo Editoriale Electra S.P.A., Milano, 1981.
Note:
Estratto dal volume (tradotto dall'italiano), Editore, Daniela Palazzoli. Edizione limitata di M esemplari, disegnati in eliografia su carta speciale, progettati appositamente per il Portfolios Electa. Stampato in Italia.
Informazioni sulla pubblicazione:
Il Portfolio di Erwin Blumenfeld, Electa Editrice (1981) è stato pubblicato dal Gruppo Editoriale Electra S.P.A., Milano, come parte della prestigiosa serie Electa Portfolios che onora i grandi maestri della fotografia del XX secolo. Ogni edizione della serie è stata stampata con il processo artigianale dell'eliocalcografia su carta velina appositamente creata per questi portafogli. L'edizione Blumenfeld presenta una selezione delle sue opere più sorprendenti e sperimentali, immagini che fondono il surrealismo d'avanguardia con la precisione e il fascino dell'alta moda. Questo volume celebra la capacità unica di Blumenfeld di fondere astrazione ed Eleganza, incarnando la raffinatezza tecnica e l'audacia visiva che hanno definito la sua carriera. La pubblicazione è un tributo sia scientifico che estetico, in quanto conserva la sottigliezza tonale e la profondità delle stampe originali di Blumenfeld ed esemplifica la maestria italiana nella stampa d'arte. Realizzato in collaborazione con l'editore Daniela Palazzoli, il volume rimane un riferimento collezionistico essenziale per i conoscitori della fotografia modernista e dell'innovazione visiva del XX secolo.
Informazioni sull'artista:
Erwin Blumenfeld (1897-1969) è stato un fotografo tedesco-americano e uno degli innovatori più audaci e visionari della fotografia del XX secolo, il cui lavoro rivoluzionario ha creato un ponte tra il mondo dell'avanguardia e quello della moda ridefinendo la cultura visiva moderna. Nato a Berlino, iniziò la sua carriera come pittore e artista di collage influenzato da DADA e dal Surrealismo prima di dedicarsi alla fotografia negli anni '20, dove sviluppò uno stile radicale che affondava le sue radici nella sperimentazione, nell'astrazione e nella profondità psicologica. Profondamente ispirato da pionieri della fotografia come Gustave Le Gray, Joseph-Philibert Girault de Prangey, Andre Stieglitz, Edward Steichen, Paul Strand, August Sander, Andre Kertesz, Henri Cartier-Bresson, Brassai, Bill Brandt, Edward Weston e Bill Ray, Blumenfeld ha assorbito la loro maestria formale e l'innovazione tecnica, forgiando al contempo il proprio linguaggio visivo surreale e sensuale. I suoi primi esperimenti di solarizzazione, riflessione e doppia esposizione rivelano l'influenza di Laszlo Moholy-Nagy e del Bauhaus, trasformando la macchina fotografica in uno strumento di esplorazione psicologica piuttosto che di semplice documentazione. Dopo essersi trasferito a Parigi negli anni '30, divenne uno dei principali fotografi di moda dell'epoca, creando copertine iconiche per Vogue e Harper's Bazaar che fondevano surrealismo, design modernista e astrazione cromatica onirica, posizionandosi accanto a Edward Steichen come uno degli architetti dell'epoca d'oro della fotografia di moda. Il suo lavoro successivo a New York, durante la Seconda Guerra Mondiale, introdusse audaci tecniche di colore utilizzando il Kodachrome e una complessa illuminazione in studio, elevandolo al rango di Irving Penn, Richard Avedon e Helmut Newton come maestro di eleganza e innovazione visiva. La manipolazione sperimentale di Blumenfeld di luce, texture e forme, frammentando, stratificando e reimmaginando la figura umana, ha superato i confini tra arte e commercio e ha ispirato generazioni di fotografi e artisti. Il suo approccio surreale e il fascino dell'identità e dell'illusione hanno influenzato direttamente la fotografia performativa di Cindy Sherman, i tableaux cinematografici di Jeff Wall, le appropriazioni concettuali di Richard Prince e i personaggi provocatori di Gilbert & George, mentre la sua precisione compositiva ha anticipato la visione monumentale e architettonica di Andreas Gursky, Thomas Ruff, Thomas Struth e Wolfgang Tillmans. La sua sensualità eterea e la sua raffinatezza tecnica si riverberano anche nelle opere di Robert Mapplethorpe, Irving Penn e Helmut Newton, mentre la profondità psicologica ed estetica delle sue immagini continua a risuonare nell'arte di Gregory Crewdson, Vik Muniz, Philip-Lorca diCorcia, Nan Goldin, Daido Moriyama, Sebastiao Salgado, Peter Beard, William Eggleston, Lee Friedlander, Garry Winogrand, Stephen Shore e Hiroshi Sugimoto. Come Robert Frank, considerava la fotografia come uno strumento di indagine filosofica; come Edward Weston, perseguiva la perfezione delle forme; e come Man Ray, abbracciava la tensione surreale tra bellezza e mistero. Le fotografie di Blumenfeld sono conservate presso importanti istituzioni come il Museum of Modern Art di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e la sua eredità visionaria continua ad essere una pietra miliare della fotografia moderna. A cavallo tra la raffinatezza classica di Alfred Stieglitz ed Edward Steichen e la raffinatezza concettuale di Cindy Sherman, Jeff Wall e Andreas Gursky, Blumenfeld rimane una figura singolare la cui influenza abbraccia quasi tutti gli aspetti dell'arte visiva. Il record d'asta più alto è stato raggiunto dalla sua fotografia Nude (1937), venduta per 360.000 USD da Sotheby's, New York, il 5 aprile 2011, affermando il suo posto tra i fotografi più innovativi, influenti e da collezione della storia dell'arte moderna.
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