"Showstopper": cinturino per chitarra unico in oro 18 carati e diamanti di Colin Burn
Media: Pelle, oro giallo 18 carati, diamanti, rubini, zaffiri e smeraldi
ATT: solo la tracolla - la chitarra non è inclusa.
NOTA: il tempo di preparazione può richiedere fino a 8 settimane.
Serie - And Objects of Play
Materiali - Cinturino in vera pelle, oro giallo 18 carati, diamanti bianchi impeccabili, zaffiri blu di Ceylon AAA, ricchi rubini rossi e squisiti smeraldi verdi.
Edizione: Prova d'artista 1/1 Edizione limitata - 1 solo esemplare
La Showstopper è la tracolla per chitarra più sfarzosa mai realizzata al mondo.
Realizzato in pelle pregiata di alta qualità, è impreziosito da oltre 1 chilogrammo di oro giallo 18 carati e incastonato con oltre 30 carati di diamanti bianchi impeccabili, zaffiri, rubini e smeraldi di grado AAA.
Ispirazione e contesto
Fin dall'inizio, la mia visione è stata chiara: rendere omaggio allo spirito crudo e ribelle del Rock 'n' Roll. Ho riversato questa energia nel design, intrecciando oro 18 carati scintillante, rubini rosso fuoco, diamanti scintillanti, smeraldi ricchi e profondi e zaffiri abbaglianti per richiamare le stelle, le chitarre e le luci del palco che definiscono l'anima del genere. Questo pezzo doveva urlare Rock'n'Roll, irradiando l'estro sgargiante di Nudie Cohn, il leggendario sarto che ha cucito scintille e spavalderia nei costumi di scena di icone come Elvis, Elton's e Rolling Stones.
Nel documentario Under the Influence, Keith Richards riflette su Nudie e su quell'indimenticabile collisione tra blues e country, due forze potenti che si sono unite per diventare il Rock 'n' Roll. Quell'alchimia, quel momento nel tempo, è ciò che ho cercato di catturare e cristallizzare in questo pezzo. Non è solo arte contemporanea. È un inno in pietre preziose.
La Showstopper è la tracolla per chitarra più sfarzosa del mondo, un'audace convergenza di alta gioielleria, arte concettuale contemporanea e mitologia del rock 'n' roll. Esistendo in uno spazio carico tra utilità e spettacolo, eleva un oggetto fatto per giocare in una singolare opera d'arte.
Nel suo nucleo, The Showstopper rende omaggio allo spirito crudo e ribelle del rock 'n' roll con il suo glamour, la sua sfida e il suo eccesso teatrale. Burn attinge a piene mani dall'eredità di Nudie Cohn, il leggendario sarto i cui abiti pieni di strass hanno vestito icone come Elvis Presley, Elton John e The Rolling Stones.
Come le creazioni di Nudie, questo pezzo abbraccia lo spettacolo come identità, lo scintillio come potere e l'ostentazione come estensione della libertà artistica.
The Showstopper incanala l'alchimia culturale descritta da Keith Richards nel documentario "Under the Influence", in cui riflette sulla collisione tra blues e musica country che ha dato vita al rock 'n' roll. Questa fusione trasformativa di suono, stile e attitudine, che si coagula in qualcosa di rivoluzionario, è cristallizzata in chevron d'oro, chitarre, stelle e sontuose pietre preziose.
I rubini brillano e i diamanti scintillano come le luci di un palcoscenico, mentre gli zaffiri e gli smeraldi richiamano la profondità, la mistica e la mitologia di spettacoli leggendari. Lo Showstopper è un inno reso in materiali preziosi, che celebra il rock 'n' roll non solo come suono o stile, ma come forza culturale che ha rimodellato il mondo. Audace, provocatorio e senza vergogna
stravagante, cattura lo spirito di ribellione alla base sia della pratica di Burn che della musica che l'ha ispirata.
SU COLIN BURN:
L'artista australiano Colin Burn Art è un audace provocatore nel mondo dell'arte concettuale, che usa le sue opere per sconvolgere le norme sociali e innescare un dialogo critico spesso intorno a verità scomode. La sua arte si spinge oltre i confini, sollecitando gli spettatori a ripensare le loro ipotesi di valore, potere e significato, soprattutto in contesti spesso considerati tabù o trascurati. Conosciuto per la sua magistrale fusione di simbolismo e opulenza, Burns trasforma oggetti ordinari in potenti allegorie, utilizzando spesso il loro alto valore monetario per amplificare la risonanza emotiva e intellettuale dei suoi temi. An He sa che la società spesso lega il valore al prezzo e questa consapevolezza è fondamentale per il suo approccio. Con un fascino che attira l'attenzione, le opere di Burn invitano gli spettatori a guardare oltre la superficie, incoraggiandoli a esplorare i significati più profondi, spesso nascosti, che si celano dietro ciò che vedono, ricordando loro che il vero valore non risiede solo nel costo materiale, ma nell'idea o nel tema che rappresenta.
Un esempio convincente è il suo set di scacchi Pearl Royale, un'opulenta rivisitazione del gioco classico. Al di là del suo design lussuoso, il set trasforma gli scacchi in qualcosa di più di una semplice gara strategica: diventa un simbolo profondo di connessione, pace e rispetto reciproco. Attingendo all'importanza globale del gioco e al suo ricco contesto storico, Burn rivela i paradossi dell'interazione umana, dove anche l'impegno competitivo può servire come mezzo per la dignità, l'armonia e gli ideali condivisi. Attraverso queste creazioni opulente, Burn attira l'attenzione e invita gli spettatori a riflettere sulle forze culturali che si intrecciano nella nostra vita quotidiana, spingendoci a riconsiderare il soggetto stesso per capire dove risiede il vero valore.
La pratica di Burn è profondamente influenzata da pionieri dell'avanguardia come Marcel Duchamp, Andy Warhol e Damien Hirst, artisti che hanno rivoluzionato i confini dell'arte e il suo impegno con la cultura. Come questi pionieri, Burn naviga nel mondo dell'arte con inflessibile originalità, spesso utilizzando lo shock e l'irriverenza per mettere in discussione lo status quo. Le sue opere provocatorie, come le sue lussuose sculture di dildo erotici, spingono i limiti dell'arte, della sessualità e della serietà, non solo per il gusto della polemica e dell'attenzione, ma come smantellamento deliberato dei sistemi che regolano il significato e il valore. Queste opere sfidano lo spettatore a confrontarsi con i propri pregiudizi, le proprie supposizioni e le gerarchie tradizionali che danno forma alla percezione dell'arte, della vita e della sessualità. Guidato da una filosofia profondamente personale di indipendenza artistica, Burn afferma: "Preferisco tagliare un sentiero ed essere colpito dai rami piuttosto che seguire le orme degli altri". Questo spirito ribelle guida la sua continua esplorazione dell'identità, del lusso e della condizione umana. La sua pratica è un viaggio costante per scavare nuovi percorsi nel mondo dell'arte, dove i confini convenzionali vengono messi in discussione e ridefiniti.
Prima di abbracciare l'arte contemporanea a tempo pieno, Burn ha trascorso oltre tre decenni come fine gioielliere, realizzando pezzi unici e squisiti. I suoi gioielli hanno ottenuto il riconoscimento del governo australiano e di quello giapponese, oltre ai riconoscimenti delle principali organizzazioni sportive australiane. Nel 2018, Burn ha compiuto una transizione significativa, passando dal design di gioielli commerciali alla creazione di opere d'arte contemporanea in edizione limitata. Questo cambiamento ha segnato un nuovo capitolo della sua carriera, che ha portato a mostre personali a Perth, Tokyo e Los Angeles, dove le sue opere sono state accolte con favore dalla critica. Attraverso la sua arte, Burn continua a provocare riflessioni e a spingersi oltre i confini dell'espressione artistica. An He sfida il pubblico a confrontarsi con verità scomode sui sistemi che regolano il valore, il significato e il valore in un mondo sempre più materialista.
Le sue opere ci costringono a riconsiderare le percezioni che abbiamo del lusso, del successo e delle norme sociali, spingendoci a chiederci se queste siano in linea con l'esperienza umana più profonda.