Nata a Pasadena e cresciuta a Orange County, Elizabeth Turk ha conseguito un master presso la Rinehart School of Sculpture del Maryland Institute College of Art di Baltimora.
Nel lavoro di Turk, la forma della linea è creata da una perdita estrema. In altre parole, il processo riduttivo dell'intaglio crea una forma positiva e fragile in cui l'assenza del materiale originale è un punto focale. Turk ci incoraggia a considerare come la natura abbia plasmato questi materiali organici molto prima che l'artista li manipolasse in nuove forme. Se osservati come componenti di un complesso sistema naturale, la loro singolare bellezza e il loro intrinseco mistero si rivelano. Turk ci costringe a vedere le opere d'arte non solo come oggetti da desiderare e collezionare, ma anche come espressioni del mondo naturale e del nostro rapporto in evoluzione con esso.
Destinataria di numerosi premi, tra cui una MacArthur Foundation Fellowship (2010), una Barnett and Annalee Newman Foundation Fellowship (2010) e una Smithsonian Artist Research Fellowship (2011), la Turk è riconosciuta a livello internazionale per aver trasformato il suo mezzo caratteristico, il marmo, in oggetti straordinariamente intricati che sfidano le convenzioni e i nostri preconcetti su ciò che il marmo può fare. Attraverso l'uso di smerigliatrici elettriche, strumenti dentali e lime, Turk spinge il suo mezzo al limite, creando in ogni scultura una tensione provocatoria tra la forza intrinseca della pietra e la sua fragilità, parlando allo stesso tempo di preoccupazioni concettuali e spirituali più ampie relative al tempo, alla materia e allo spazio.
Nei sedici anni in cui Turk è stata rappresentata da Hirschl & Adler Modern, la galleria ha allestito quattro ampie mostre personali del suo lavoro, ciascuna accompagnata da pubblicazioni; oltre a una personale Art Kabinett ad Art Basel Miami Beach (2012), una presentazione personale a Masterpiece London (2014) e una personale all'ADAA Art Show nel 2017. In tutte queste sedi, l'opera ha riscosso un successo critico e commerciale da parte di persone residenti in Sud America, Europa e Stati Uniti.
Le opere di Turk sono presenti in numerose e prestigiose collezioni pubbliche e private, tra cui il Los Angeles County Museum of Art, CA; la National Gallery of Art (ex Corcoran Gallery of Art) e il National Museum of Women in the Arts, Washington, D.C.; la Weatherspoon Gallery, University of North Carolina at Greensboro, NC; e il Mint Museum, Charlotte, NC. Le mostre monografiche istituzionali includono Elizabeth Turk: Sentient Forms, Laguna Art Museum, CA (2015); Elizabeth Turk: Wings, The Dayton Art Institute, OH (2013); e Elizabeth Turk, The Collars: Tracings of Thought, Mint Museum of Art, Charlotte, NC (2004).