Una testa in ceramica grigio scuro, dallo sguardo intenso e fermo e dalla superficie che sembra metallo consumato dal tempo, esplora le possibilità espressive del volto umano.
Realizzata dall’artista spagnolo Óscar Aldonza Torres nel 2026, “Testa non metálica” — “Non-Metallic Head” — fa parte della sua serie “Testas”, ancora in corso. In questa serie di opere, l’artista affronta il tema della testa non come un ritratto convenzionale di una persona in particolare, ma come un campo di indagine materiale e psicologica. La modellazione, la texture, lo smalto e la cottura contribuiscono direttamente alla creazione di una presenza umana autonoma.
La testa allungata si erge da un’ampia sezione di collo e spalle, conferendo alla scultura la presenza frontale concentrata di un busto, pur mantenendo un bordo inferiore irregolare e volutamente incompiuto. Un naso lungo definisce il viso in senso verticale, collegando le sopracciglia pronunciate alla bocca discreta e al mento arrotondato. Le orecchie sporgenti allargano la silhouette e ne accentuano il carattere fisico, quasi arcaico.
Gli occhi sono incassati sotto le sopracciglia e guardano verso l’esterno con un’intensità tranquilla e risoluta. A seconda dell'angolo di illuminazione, uno dei due potrebbe trovarsi parzialmente in ombra mentre l'altro riceve più luce. Questa variazione di visibilità non deriva da una radicale asimmetria anatomica, ma dalla modellazione delle orbite oculari e dall’interazione tra il volume del viso, la finitura ruvida e la luce. L'espressione cambia quindi man mano che chi guarda si sposta intorno alla scultura, alternandosi tra introspezione, vigilanza e riserbo emotivo.
Aldonza lascia la superficie visibilmente attiva. L'argilla refrattaria mantiene una consistenza granulosa e porosa sotto gli smalti, che vanno dal grigio carbone e grafite a sottili sfumature di viola, verde e rosso. Piccole cavità, depositi di colore e transizioni irregolari mettono in risalto gli effetti della modellatura e della cottura, invece di nasconderli sotto una finitura uniforme.
Anche se la scultura è realizzata interamente con argilla refrattaria e smalti ceramici, la sua gamma cromatica scura ricorda la ghisa, il metallo ossidato o la pietra vulcanica. Il titolo originale mette in evidenza questa contraddizione percettiva: l’opera sembra pesante, metallica e minerale, eppure la sua natura materiale rimane inequivocabilmente ceramica. Aldonza usa lo smalto non come decorazione superficiale, ma come mezzo per rendere più complessa la percezione della sostanza della scultura.
Nella serie “Testas”, il volto umano diventa un luogo in cui si incontrano la trasformazione della materia e l’ambiguità emotiva. La figura non trasmette uno stato unico e facilmente riconoscibile. La sua bocca serrata e lo sguardo fisso lasciano invece spazio a molteplici interpretazioni, invitando chi guarda a proiettare su di essa diverse esperienze di vulnerabilità, resilienza, distacco o padronanza di sé.
Argilla refrattaria e smalti ceramici, 2026. Un lavoro unico. Dimensioni: 48 cm di altezza × 28 cm di larghezza × 29 cm di profondità (18,9 × 11 × 11,4 pollici). Peso: circa 7 kg (15,4 lb). Firmato dall'artista e accompagnato da un certificato di autenticità.
Casa das Peritas collabora direttamente con Óscar Aldonza Torres e garantisce l'autenticità e la provenienza dichiarata dell'opera d'arte. Su richiesta, la galleria può fornirti altre immagini, informazioni dettagliate sulle condizioni dell'opera o un preventivo personalizzato per la spedizione.