Questa splendida litografia e pochoir di Gustave Courbet (1819-1877), intitolata Portrait de Juliette Courbet endormie (Ritratto di Juliette Courbet addormentata), proviene dal volume Visages d Enfants del 1968. Quinze Dessins de Durer a Dufy Appartenant aux Collections des Musees Nationaux (Volti di bambini. Fifteen Drawings from Durer to Dufy from the Collections of the National Museums), pubblicato da Editions Artistiques et Documentaires, Paris, e Daniel Jacomet, Editeur, Paris, e reso e stampato da Daniel Jacomet & Cie, Paris, 1968. La composizione trasmette l'intimo realismo e la sensibilità psicologica di Courbet, traducendo la tranquilla gravità del suo disegno in un raffinato linguaggio di stampa moderno che conserva l'immediatezza e la presenza fisica del disegno originale.
Eseguita come litografia e pochoir su carta velina, incernierata in archivio su un foglio di supporto in velina come da edizione, quest'opera misura complessivamente 18,5 x 14 pollici, con l'immagine che misura circa 7,84 x 9,84 pollici. Firmato nel piatto e non numerato come da edizione. Reso e stampato da Daniel Jacomet & Cie, Paris.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Dopo Gustave Courbet (1819-1877)
Titolo: Portrait de Juliette Courbet endormie (Ritratto di Juliette Courbet addormentata), da Visages d Enfants. Quinze Dessins de Durer a Dufy Appartenant aux Collections des Musees Nationaux (Volti di bambini. Quindici disegni da Durer a Dufy dalle collezioni dei Musei Nazionali), 1968
Medio: Litografia e pochoir su carta velina, incernierata in archivio su foglio di supporto in velina, come da edizione
Dimensioni: 18,5 x 14 pollici in totale; dimensioni dell'immagine 7,84 x 9,84 pollici
Iscrizione: Firmato nella lastra e non numerato come da edizione
Data: 1968
Editore: Editions Artistiques et Documentaires, Paris; Daniel Jacomet, Editeur, Paris
Stampatore: Daniel Jacomet & Cie, Paris
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dal folio Visages d Enfants del 1968. Quinze Dessins de Durer a Dufy Appartenant aux Collections des Musees Nationaux, pubblicato da Editions Artistiques et Documentaires e Daniel Jacomet, Paris
Note:
Estratto dal folio (tradotto dal francese), Questo album, primo della serie di pochoirs simili a disegni di maestri, pubblicato da Daniel Jacomet, editore, fu terminato di stampare il XXXI marzo MCMLXVIII. I quindici disegni sono stati resi in pochoir simili in Les Atelier A Daniel Jacomet. La composizione e la stampa tipografica provengono dalla Union Printing. È stato disegnato in LXX esemplari numerati e L esemplari, fuori commercio.
Informazioni sulla pubblicazione:
Visages d Enfants. Quinze Dessins de Durer a Dufy Appartenant aux Collections des Musees Nationaux, pubblicato nel 1968, rappresenta una pietra miliare della stampa parigina dedicata alla traduzione fedele di disegni storici di maestri nella moderna forma pochoir e litografica. Concepito e pubblicato da Daniel Jacomet in collaborazione con Editions Artistiques et Documentaires, l'album inaugura una serie dedicata alla resa di disegni canonici con un'eccezionale fedeltà alla linea, al tono e all'intento originale. L'Atelier A era rispettato a livello internazionale per i suoi rigorosi standard tecnici e per il suo approccio scientifico, in grado di creare un ponte tra le collezioni museali e la cultura della stampa contemporanea attraverso una meticolosa lavorazione artigianale. Unendo opere che abbracciano secoli e tradizioni artistiche, la pubblicazione riflette una visione curatoriale radicata nella conservazione, nell'educazione e nella continuità estetica. Prodotta in esemplari strettamente limitati, tra cui un piccolo numero al di fuori del commercio, esemplifica i più alti standard della stampa parigina della metà del XX secolo e rimane apprezzata per il suo ruolo nel trasmettere l'eredità dei maestri disegnatori a collezionisti, istituzioni e studiosi.
Informazioni sull'artista:
Gustave Courbet (1819-1877) è stato un pittore francese e un realista rivoluzionario la cui visione senza compromessi, la convinzione politica e il rifiuto dell'idealizzazione accademica lo hanno reso una delle figure più trasformative dell'arte del XIX secolo e un catalizzatore decisivo per il modernismo, rimodellando fondamentalmente la pittura insistendo sul fatto che la vita, il lavoro, il paesaggio e la realtà fisica contemporanei fossero degni di un trattamento artistico monumentale. Emerso nella Francia della metà del XIX secolo accanto a coetanei come Jean Francois Millet e Honore Daumier, Courbet rifiutò la fantasia romantica, l'allegoria storica e la mitologia classica a favore dell'osservazione diretta, di superfici dense e materiche e di una manipolazione della vernice assolutamente fisica, affermando che l'arte deve essere fondata sull'esperienza vissuta piuttosto che sulle convenzioni ereditate. La sua radicale indipendenza, l'onestà materiale e la sfida all'autorità istituzionale alterarono il rapporto tra artista, soggetto e spettatore, gettando le basi per i movimenti dell'Avant Garde che sfidavano l'illusione, la gerarchia e le convenzioni narrative. L'influenza di Courbet ebbe una forte risonanza in tutta l'arte moderna: artisti come Pablo Picasso, Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Joan Miro, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray studiarono il suo lavoro come una rottura fondamentale dalla tradizione accademica e un passo critico verso il cubismo, l'astrazione, il surrealismo e la pratica concettuale. Il suo impatto si estese direttamente all'Impressionismo attraverso Edouard Manet e Paul Cezanne e continuò nei movimenti del XX secolo che valorizzavano l'autonomia, la schiettezza e la presenza fisica della pittura stessa. Oggi l'eredità di Courbet è saldamente radicata nelle principali collezioni museali di tutto il mondo e si riflette in una forza di mercato sostenuta, con il suo record d'asta raggiunto nel maggio 2015 quando La Vague è stata venduta per circa 43,6 milioni di dollari da Christie's Paris.
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